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1951: TEX A STRISCIA CHE SI POSSONO TROVARE IN TEX GIGANTE 2a SERIE N. 8 da pagina 109 al N. 12 pagina 13, compreso la banda del campesino e Il massacro di Goldena

NUMERO 8.

Albi a striscia.

Nel numero 57 della seconda serie, la storia 'La banda dei Dalton' era preceduta da un riquadro in 2a di copertina che diceva: 'Sul finire del 1890 scomparivano le terribili bande dei fratelli James e dei Youngers, alle quali si diceva fosse anche affiliata la famosa BELLE STAR, una giovane e bellissima donna, di cui si disse che il suo sorriso era ancor più pericoloso delle sue rivoltelle. Ma altri fuori-legge erano pronti a uscire dall'ombra, e fra essi, dieci uomini dovevano lasciare una tragica e sanguinosa traccia attraverso le regioni del lontano West: I DALTON!... E contro i Dalton si levò un uomo, un ardito scorridore delle immense piane del West, TEX WILLER!'

Dal numero 58 della seconda serie a striscia il prezzo passa dalle originali 15 lire a 20 lire.

2a serie gigante.

Belle ragazze.

La bella e sfortunata mamma di pagina 124 in basso al centro.

Tex lascia i rangers.

Tex era tornato ranger nel numero 5 pagina 56 in alto al centro e in alto a destra e ora lascia il corpo dei rangers. Pagina 119 in basso a destra. In questo periodo voleva vivere tranquillo e non voleva saperne di tornare a essere un uomo di legge. (pagina 122 al centro e al centro a destra e pagina 133 striscia in basso) Tornerà nel numero 10.

Tiger Jack.

Da questo numero 8, un indiano navajo in particolare, di nome Tiger Jack, sarà al fianco di Tex in tante avventure. Rino Cammilleri su 'Il Giornale del 27/9/11 scrive: "Che dire di un indiano che si chiama Gianni la Tigre, Tiger Jack? Non sottilizziamo." (se ne parla da pagina 122 striscia in basso ma lo vediamo per la prima volta a pagina 127 striscia in alto) (1)

Galleppini lo realizza all'inizio con dei vistosi orecchini a mò di anello (pagina 145 al centro) che vanno e vengono per un pò sui disegni e poi scompaiono del tutto.

I primi colori del vestito di Tiger sono quelli che si possono vedere nei numeri 58, 61, 62, 64, 67, 70, 72 della seconda serie a striscia. All'inizio la camicia è gialla e i pantaloni rossi e frange gialle, poi è raffigurato con un gilet senza maniche blu e ricami gialli, i pantaloni rimangono rossi e i mocassini sono gialli e la fascia che gli cinge i capelli rossa. In seguito la fascia diviene gialla e i pantaloni verdi, il gilet rosso con ricami blu.

Il primo trading post.

Pagine 135 - 149.

Frasi ad effetto.

Pagina 159 in basso a destra e 160 in alto a sinistra.

Termini inglesi.

Pagina 160 in basso al centro.

LA BANDA DEL CAMPESIÑO.

Prima storia 'fuori serie' e a colori!

Da Internet: Le vignette che compongono questa breve avventura erano apparse a vignette singole nella quarta pagina di copertina di vari numeri della 2° e 3° serie a striscia di Tex, del 1951 (la prima vignetta nel n. 58 della 2° serie e l’ultima nel n. 27 della 3° serie). Le vignette furono pubblicate alla rinfusa, e il lettore particolarmente appassionato, dell’epoca, doveva ritagliarle e montarle cercando di indovinare la giusta sequenza. Ad alcune vignette andava anche completato il testo nelle nuvolette. Poi doveva spedire tutto all’editore. Chi avesse ricostruito la storia nella sequenza corretta avrebbe avuto un premio. (6)

L'ultima pagina di copertina del numero 58 della seconda serie a striscia era occupato da una vignetta a colori e dal seguente testo: 'AMICI LETTORI! ATTENZIONE!!! A partire da questo numero e sempre su questa pagina, pubblicheremo una o più vignette che fanno parte di un episodio inedito delle avventure di TEX WILLER. L'episodio sarà composto di 32 strisce, le vignette verranno pubblicate alla rinfusa, e toccherà a voi, amici lettori, di disporre le vignette in modo da comporre l'intero episodio. Ritagliate quindi le vignette e conservatele con cura, incollandole su una striscia di carta dello stesso formato dell'albo Tex a mano a mano che penserete che le vignette siano nel loro logico ordine. Sarà un lavoro di sceneggiatura che metterà a prova la vostra abilità, vi darà la soddisfazione di avere un albo di Tex tutto a colori, e vi permetterà di partecipare al Grande Concorso di cui pubblicheremo il regolamento nel prossimo albo. Questo concorso oltre ad essere altamente educativo vi farà vincere dei bellissimi premi.'

L'ultima pagina del numero seguente, il 59, oltre a contenere un'altra vignetta, diceva: 'CONCORSO TEX - A tutti i lettori che, usando le vignette a colori che vengono settimanalmente pubblicate sull'ultima pagina degli albi Tex, invieranno entro il 31 Dicembre 1951, la esatta composizione dell'episodio inedito, episodio che consterà di 32 strisce, verrà regalata una rivoltella col marchio di TEX. Ai lettori che riusciranno a decifrare la frase che Tex pronuncia in una vignetta il cui fumetto è scritto solo parzialmente, verrà regalata una bicicletta "TEX". Esempio: Q---c--o --- -r-----d- --r-o -- -e (Qualcuno sta arrivando verso di me).

Il numero successivo, il 60, conteneva un'altra vignetta e la scritta: 'AMICI LETTORI! - Non perdete questa vignetta! Conservatela con cura. Essa vi permetterà di partecipare al Grande Concorso Tex, il cui regolamento è stato pubblicato sui numeri precedenti, e precisamente sul N. 58 e sul N. 59'.

Se le prime tre vignette sembravano uscite dalla penna di Galleppini, quelle dal quarto numero, il 61, in poi, erano senza dubbio di qualche altro disegnatore. Il testo che le accompagnava diceva: 'ATTENZIONE! - Raccogliendo e mettendo nel loro giusto ordine i fotogrammi pubblicati su questa pagina degli albi di Tex, potrete ottenere un interessantissimo albo a colori, e potrete in più vincere un bellissimo premio! Coraggio, amici, e... al lavoro!!'

Il numero 62 conteneva la scritta: 'Chi è "El Campesiño?!" Dove è stato portato Buffalo Bill? ... Riuscirà Tex a liberarlo?... - La risposta a queste domande la potrete dare voi stessi, raccogliendo i fotogrammi che settimanalmente vengono pubblicati su questa pagina, e mettendoli nel loro ordine naturale!'

Il numero 63 conteneva la scritta: 'Di quale segreto vuole Tex avere la soluzione?... Quale nuova pista sta egli seguendo?... Raccogliete con cura i fotogrammi a colori pubblicati sempre su questa pagina, e anche voi potrete risolvere l'enigma! - RICCHI PREMI VI ASPETTANO!'

Il numero 64 e 65 conteneva la scritta identica al n. 60.

Il numero 66 conteneva la scritta identica al n. 61.

Il numero 67 diceva: 'AMICI LETTORI, preparate un albo dello stesso formato di Tex ed applicate le vignette colorate che pubblichiamo nel posto che vi sembra più adatto per la perfetta riuscita della storia.'

Il numero 69 diceva: 'AMICI LETTORI, - avete preparato un albo dello stesso formato e stesso numero di pagine del nostro TEX? Tenetelo pronto e applicatevi le vignette che settimanalmente pubblichiamo. Se riuscirete a collocarle nel giusto ordine, avrete la soddisfazione di esservi fabbricato un interessante albo a colori e vincerete un bellissimo premio. Vi consigliamo di appuntare con uno spillo le vignette anziché incollarle perché così faciliterete spostamenti quando vi sembrerà di avere sbagliato. Solo alla fine, quando a vostro giudizio la storia andrà bene, potrete incollarla definitivamente.'

I numeri 70, 71 e 72 dicevano: 'Per facilitare il vostro compito di inquadratura delle vignette dell'albo concorso, da oggi in poi le vignette stesse porteranno un numero. Per completare l'albo ne occorrono 86. Il vostro lavoro sarà quindi enormemente più facile. Per coloro che non avessero letto il regolamento del concorso, ripetiamo che: 1°) A tutti i lettori che, alla fine del concorso, avranno spedito alla redazione l'esatta inquadratura delle vignette componenti l'albo stesso, verrà inviata in omaggio una bellissima rivoltella recante il marchio TEX. 2°) A tutti coloro che, oltre ad avere inviata l'esatta inquadratura, saranno riusciti a decifrare la frase pronunciata da TEX nella vignetta dove detta frase è segnata solo parzialmente con lettere isolate alternate con trattini, verrà regalata una bellissima bicicletta'.

I numeri 73, 74 e 75 contenevano solo vignette.

Il numero 1 della terza serie conteneva lo stesso testo del numero 61 della seconda serie.

Il numero 2 conteneva lo stesso testo del numero 69 della seconda serie, tranne il consiglio finale.

Il numero 3 conteneva lo stesso testo del numero 60 della seconda serie.

Il numero 4 diceva: 'CARI AMICI, riprendiamo a pubblicare qualche vignetta senza numero, altrimenti non potrete provare la vostra abilità nel ricomporre l'intiero albo con le figurine che vi andiamo man mano pubblicando. Sarà una cosa tutt'altro che facile, ma sappiamo di poter contare sui ragazzi più intelligenti d'Italia. Coraggio dunque, e... buon lavoro!'

Il numero 5 conteneva lo stesso testo del numero 69 della seconda serie, tranne il consiglio finale.

I numeri 6, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24 e 25 della terza serie contenevano la prima parte del testo del numero 61 della seconda serie.

I numeri 7, 8 e 9 contenevano lo stesso testo del numero 4.

Il numero 26 diceva: 'CARISSIMI AMICI! - Se oltre ad impaginare le vignette finora pubblicate riuscirete ad indovinare la frase che dice TEX nella vignetta qui accanto, vi regaleremo una bicicletta. Vi diciamo fin d'ora che è piuttosto difficile, anche se vi aiutiamo con tutte le iniziali e qualche lettera in più. Con la vignetta che pubblicheremo nel prossimo albo termina l'albo a colori'.

Il numero 27 diceva: 'Con questa vignetta termina l'albo che man mano vi abbiamo pubblicato. Completatelo disponendo le vignette al posto che vi sembra più esatto ed inviate alla Casa Editrice Audace non oltre il 15 dicembre. Un premio a tutti coloro che invieranno l'esatta impaginazione dell'albo e una bicicletta a coloro che, oltre all'albo, indovineranno la frase di TEX!'

I numeri 31, 32 e 33, in 3a di copertina, dicevano : 'ATTENZIONE! - La Redazione sta esaminando gli Albi a colori del concorso. Ricordiamo ai lettori che l'esatta disposizione delle vignette e i nomi dei vincitori verranno pubblicati nel N. 1 della nuova serie di TEX che uscirà la prima settimana di gennaio. Nella stessa settimana verranno inviati i regali promessi'.

Per molto tempo, trentaquattro anni questa rimase l'unica storia fuori serie, se si eccettua il romanzo “Il massacro di Goldeena”. E anche quando uscì 'Gli sterminatori' alla fine si decise di inglobarla nella serie normale. La successiva storia a colori sarà Supertex, l'albo n. 100, dopo 18 anni, nel 1969.

Il disegnatore.

Esordio di Mario Uggeri. Resterà con Tex fino al n. 22 (1954).

Da Internet: I disegni non sono di Galleppini, come detto da alcuni, ma la storia è stata realizzata da Uggeri che, almeno per alcune vignette riprende i suoi precedenti disegni per Tex, con l’aggiunta di un paio di vignette di Galep (ma, probabilmente, ridisegnate da Uggeri). (6)

Buffalo Bill.

Tex aveva già incontrato Buffalo Bill in questa storia, prima dell’avventura dei numeri 81-3 (Disegni da pagine 1 al centro a destra, 10 in basso al centro e in basso a destra).

Se ne era parlato nel numero 5, lo 'ritroveremo' nel numero 82.

Ristampa.

Da Internet: La banda del campesino nell’ottobre 1975 è allegata alla rivista dell’A.N.A.F. “Il Fumetto”. L’A.N.A.F. realizza un albetto in formato bonelliano, rimontando le vignette e colorandole. (6)

NUMERO 9.

Albi a striscia.

Il n. 73 della seconda serie conteneva in 3a di copertina il riquadro: "AMICI CARISSIMI!... - Sta per essere lanciata la nuova bellissima collana di avventure di Tex, l'intramontabile protagonista di mille e mille appassionanti peripezie che hanno entusiasmato milioni di lettori. Questa nuova collana avrà lo stesso formato e l'uguale prezzo della serie attualmente in circolazione, ma avrà una nuova presentazione, e siamo certi che questa presentazione non mancherà di riscuotere il vostro entusiastico consenso. Anche il contenuto dei nuovi albi è quanto di migliore si sia mai prodotto in pubblicazioni del genere, ed è frutto di accurate indagini su uno dei più drammatici episodi della vita di Tex Willer, questo intrepido e audacissimo eroe che dedicò tutta la sua esistenza al consolidamentodell'ordine e della giustizia ovunque l'ordine e la giustizia correvano pericolo di essere calpestati dalla malvagità e dalla prepotenza di banditi senza scrupoli. Il nuovo episodio ha per sfondo le selvagge foreste dell'immenso territorio canadese, e si inquadra nell'epoca della famosa rivolta della Mano Rossa. Non mancate di acquistare il primo numero di questa nuova serie. VI ENTUSIASMERA'!"

Il numero 74 in 3a di copertina diceva: "AMICI DI TEX!... - Fra due settimane verrà lanciato il primo fascicolo della nuova serie di Tex, e siamo certi che tutti voi non mancherete di avvertire i vostri amici in modo che essi possano cogliere l'opportunità di iniziare la raccolta della nuova serie sin dal primo numero. La nostra Casa non ha badato a sacrifici pur di soddisfare sempre meglio i desideri dei suoi affezionati lettori, e si è garantita l'esclusività di questa nuova serie, tratta dai documenti riguardanti uno dei più emozionanti episodi della vita di Tex Willer. Nonostante le forti spese incontrate dal nostro corrispondente americano per le ricerche sui documenti dell'epoca riguardanti le memorie di Tex Willer, il prezzo della nuova collana resterà inalterato. A voi, amici carissimi, chiediamo solo una cosa: Fate propaganda fra i vostri amici, e convinceteli a diventare essi pure amici di Tex, amici e lettori delle avventure di un uomo che fu uno dei più grandi e arditi Rangers del Texas, e che dedicò tutta la sua vita alla causa della Giustizia e della Civiltà!..."

Il numero 75 in 3a di copertina diceva: "AMICI LETTORI!... - Col prossimo numero avrà inizio la nuova appassionante collana di avventure di Tex Willer. Non dimenticate di farne subito richiesta al vostro rivenditore, e non scordate di avvertire tutti i vostri amici e compagni. Nella nuova serie potrete rivivere uno dei più sensazionali e travolgenti episodi della vita dell'audacissimo Ranger, che mandato sulle tracce degli abietti assassini di Arkansas Joe, varca i confini dell'estremo Nord e si trova coinvolto nella drammatica rivolta della Mano Rossa. Agguati mortali, lotte sanguinose e avventure susseguentisi con ritmo travolgente sullo sfondo di ancor selvaggi terrtori... Ecco quanto voi e tutti i lettori di Tex potrete trovare nella collana il cui primo numero uscirà la settimana prossima. ACQUISTATELO E FATELO ACQUISTARE!! E' COSI' CHE CI DIMOSTRERETE LA VOSTRA RICONOSCENZA E LA VOSTRA AMICIZIA! E GRAZIE! - LA REDAZIONE"

2a serie gigante.

Copertina.

Raro caso di copertina coerente con l'interno dell'albo. (vedi pagina 95 al centro)

Animali.

Un serpente a pagina 34 al centro a destra, una lucertola a pagina 62 in alto a destra, un puma a pagina 85 al centro a sinistra, degli avvoltoi a pagina 94 in basso a sinistra.

Alle pagine 35 - 37 vediamo l'affetto reciproco tra Tex e il suo cavallo Dinamite come vedremo nel film "Tex e il Signore degli abissi".

Bei disegni di Tex e Tiger.

Tex pagina 5 al centro, 67 al centro a destra, 81 in alto al centro, 82 in alto a destra, Uggeri 106 al centro a destra, 110 al centro a destra e in basso a sinistra, 111 al centro, 115 al centro a sinistra, 123 al centro, 124 in alto a sinistra, Tiger 128 al centro a destra, 133 in alto al centro, Tex 140 al centro a destra, 151 in alto al centro, 153 in basso a destra, 160 al centro, e in basso al centro. Dei disegni di Uggeri c'è da dire che soprattutto i primi assomigliano a quelli di Galep. Non ci sarebbe nulla di male se la redazione gli avesse detto di uniformarsi al tratto di Galep specie per il volti di Tex. Successe anche per molte altre volte in futuro.

Tiger fuma!

Pagina 5 in basso a sinistra.

Migliorano, sono più curati, i disegni.

Pagina 7 in alto al centro e al centro a destra.

Per la prima volta si vedono gli 'scaffolds', una costruzione in legno dove gli indiani deponevano i morti, 61 al centro a destra.

Belle ragazze.

Eugenia Moore 10 in alto a sinistra Foto n. 2.

Minoba 60 in basso a sinistra Foto n. 3.

Una bella ragazza senza nome 160 in basso a sinistra Foto n. 4.

Morte di Lilyth.

Veniamo a conoscenza della morte della moglie di Tex, Lilyth, da una conversazione tra Tex e Kit carson. Si accennerà ancora alle cause (vedi pagina 3 del numero 10, all’interno di una specie di “riassunto delle puntate precedenti” all’inizio del nuovo albo) ma solo diciotto anni dopo (per il lettore e anche per Tex) sarà raccontato che cos'è successo a lilyth: nel 1969, infatti, Tex racconterà come andarono le cose e quello che lui fece per vendicarla. In quei lontani anni, il 1951, però, ai lettori fu data solo la notizia in questo modo. Da allora, nessun altra donna è entrata nella vita di Tex. (disegni pagina 16 in basso a sinistra e in basso al centro)

Anche nell'accenno all'epidemia di vaiolo di cui muore Lilith si fa rifermento ad una verità storica: spesso i contatti tra europei e nativi americani pertarono a malattie di cui fecero le spese proprio questi ultimi.

Kit Willer.

Allo stesso modo, più o meno, veniamo a sapere che Lilyth ha lasciato un figlio, di nome Kit, a Tex Willer. Qui mentre ne parla a Tiger in una situazione drammatica: pagina 34, in alto al centro, in alto a destra e al centro a sinistra.

Copertina.

Una eccezione tra le copertine, in genere slegate alla storia narrata all’interno, è costituita, per l’appunto, dalla copertina del numero 9, che è invece coerente con la storia contenuta nell’albo (vedi pagina 95 in alto a sinistra).

Armi.

Il fucile di Tex a pagina 24 in basso a destra dopo aver sparato espelle correttamente la cartuccia, forse per la prima volta.

Svista della storia.

Tex lascia il suo cavallo Dinamite a Pueblo del Sol in Messico, pagina 44 in basso a sinistra: è un'incongruenza, quando se lo sarebbe ripreso se il racconto prosegue senza che Tex ritorna lì?

Sviste nei disegni.

Tex dorme con i guanti? pagina 71 in basso.
Contrariamente a quello che si dice a pagina 79 in alto a destra, lo scettro non c’è nei disegni, ma solo un teschio.
Il testo a pagina 107 in basso al centro definisce Tom Brady “ragazzo”, ma lo potete vedere anche a pagina 111: è un vecchietto.
Freccia rossa capo navajo e Nube gialla capo Yaqui indossano vestiti quasi identici n. 7 pagina 81 al centro a destra e n. 9 pagina 70 in basso a sinistra.

Tex di Mario Uggeri.

Da Internet: “Nel 1951, Mario Uggeri accorse, letteralmente, in soccorso di un Galep stremato da ritmi di produzione sostenutissimi”. (2)

Si trattò di un aiuto più sostanzioso per Aurelio Galleppini di quanto avevano fatto altri disegnatori non accreditati, lavorando solo per qualche singola striscia. Questa volta si trattava invece di un paio di storie e in più con tutta probabilità il fuori serie 'La banda del campesino', e anche con buoni risultati.

Mario Uggeri prima di Tex.

Una citazione di Galleppini?

In una bella vignetta panoramica in cui quasi tutti i cartelli significano qualcosa (finalmente!), e non sono solo scarabocchi, ne compare uno con la scritta 'Estrella de Rio' pagina 102 in alto: forse è una citazione dal numero 2 p. 103?

Uggeri aveva troppa fretta.

Il disegnatore doveva avere una fretta del diavolo perché gli uomini del paese sono disegnati tutti uguali! Pagina 104 in alto a destra, in basso a destra, 105 in alto a destra, in basso a sinistra, 106 al centro a sinistra, striscia in basso, 108 striscia in basso, 109 striscia in alto (a p. 124 sono diversi, ma a pagina 128 ritornano tutti uguali).

Alcuni disegni sono ripetuti più volte. pagina 118 in alto a destra con la vignetta al centro a sinistra, 131 in basso a sinistra con 130 in alto al centro e 136 al centro a sinistra a 137 al centro a destra e 140 in basso al centro oppure 140 al centro a destra con 151 in alto al centro.

E la vignetta di pagina 162 in basso al centro assomiglia ad una vignetta del numero fuori serie 'La banda del campesino'.

Svista di Mario Uggeri.

Anche Uggeri commette qualche svista nei suoi disegni, per esempio Tom Brady, un “ragazzo in gamba”, come lo definisce Tex, in realtà è raffigurato come un vecchietto (p. 107 in basso al centro e 111 in alto a destra e al centro a destra).

Una 'chicca' di Uggeri.

Nonostante la fretta, il disegnatore realizza forse la prima vignetta aperta o 'sfondata' di Tex a pagina 121 al centro a destra.

E finalmente abbiamo un saloon con i battenti come si deve: 108 in alto al centro, merito di Uggeri

Tex Willer e Tiger Jack disegnati da Mario Uggeri.

Pagina 115 al centro a sinistra e 128 al centro a destra.

Sparava alle mani degli avversari.

Ma, a volte, come ho già detto, i primi fumetti sono particolarmente duri, come quando Tex spara alle mani dei suoi avversari rendendogliele inservibili in futuro per tirare con la pistola. 96 in alto al centro, 123 in alto al centro, 147 in alto a destra. Se ne sono già visti esempi nei numeri precedenti, dove Galleppini ci disegnava addirittura delle mani grondanti di sangue. Qui è Uggeri a realizzare i disegni ed è più discreto, ma in una vignetta addirittura Tex se ne vanta facendone un suo marchio particolare. In seguito Tex non lo farà più, non verrà più mostrato il sangue, e a volte quando sparerà alle mani ad un avversario armato farà solo saltare via l’arma. Pagina 110 in alto e in alto a destra e pagina 142 in alto.

Frase ad effetto.

Pagina 146 al centro a destra.

Belle prospettive di Uggeri.

Pagina 148 al centro a destra, 149 al centro, 156 in basso a destra.

La forza di Tex.

Ancora un esempio della forza ingenuamente attribuita a Tex nei primi albi, pagina 92

Parole strane.

Bel tomo (persona strana, singolare) pagina 100 in basso a destra.

La personalità di Tex.

Opinione delle tradizioni e superstizioni: a pagina 68 al centro a destra.
Spiritoso: pagina 103 in alto e al centro.
Viso di Tex, continua il lento lavoro sul viso: pagina 76 in alto a destra.
Molto duro, come abbiamo visto: 142 in alto.
Duro con i semplici cittadini 142 al centro come vedremo in seguito in un altra occasione.

Non ancora ranger.

53 in basso. Dimissionario 125 in basso a sinistra.

I vestiti dell'epoca.

L'abbigliamento intimo maschile: mutandoni e maglietta 13 in basso al centro e in basso a destra, 14 in alto a sinistra: dunque si sapeva com'era la biancheria intima ma Tex non la indossava, perché? Per renderlo più moderno, giovanile e italiano?

NUMERO 10.

Albi a striscia.

Il prezzo e le pagine della terza serie rimangono invariati ristetto alle precedenti. La figura di Tex a cavallo (non proprio identica a quelle disegnate nella prime due serie, sulla sinistra di tutte le copertine è più piccola e dentro cerchi colorati. Nasce il logo 'Tex', non proprio uguale a quello attuale sulla 'x'. Il numero di pagina è sempre dentro la vignetta.

La 4a di copertina informa che la stampa è affidata all'Istituto Geografico De Agostini - Novara

I n. 7 fino a 9 della terza serie in 3a di copertina dicevano che era uscito il numero 5 della 2a serie di raccoltine.

Il numero 10 in 3a di copertina diceva che erano disponibili le raccoltine n. 6 e 7 della 1a serie e numeri da 2 a 6 della 2a serie.

Il numero da 13 a 15 in 3a di copertina avvisavano dell'uscita della raccoltina n. 6 della 2a serie.

2a serie gigante.

Copertina.

Anche in questo caso la copertina è coerente con l'interno dell'albo, un caso raro in questi anni per le copertine della 2a serie gigante (vedi pagina 12 in basso al centro).

La storia.

Questa è la prima storia di Tex tra la neve, a nemmeno tre anni dalla sua creazione. E' impossibvile non pensare, vedendo questa storia piena di neve, cani fedeli, il Nord dell'America, la città di Dawson, non pensare alle letture di Gianluigi Bonelli dei romanzi di Jack London. Per ritrovare Tex in questi paesaggi innevati bisognerà aspettare il numero 75.

Sviste.

A pagina 3 in alto a sinistra si menziona un ritorno di Tex dalla regione delle montagne lucenti. Ma questa storia è pubblicata nei numeri 21 e 22. Che cosa è successo? E' stata pubblicata più tardi di quanto si pensava di fare? Perchè?

A pagina 16 in alto a destra Tex parla di orme di stivali e mocassini, ma entrambi gli uomini alle pagine precedenti portavano gli stivali.

A pagina 36 Tex stappa delle bottiglie con la pistola: nella realtà le avrebbe frantumate.

Personaggi.

Lilyth. Si era parlato di lei nel numero 9, ora viene menzionata per la prima volta la causa della morte a pagina 3 in alto a sinistra. Ne sentiremo ancora parlare nel numero 12.

Freccia Rossa. Lo avevamo lasciato nel numero 7 a pagina 76. Ora lo ritroviamo alle pagine da 3 a 11. Si parlerà di nuovo di lui nel numero 11.

Arkansas Joe. Lo avevamo appena visto nel numero 1, ora si parla di lui alle pagine da 6 a 10. E anche in seguito nel numero 11.

Jim Brandon. Lo vediamo per la prima volta quì con baffi più grandi che in seguito, nelle vesti di sergente, da pagina 16 a pagina 55. Sarà ancora presente nel numero 11. (VEDI SU QUESTO NUMERO JIM BRANDON E GROS - JEAN)

Gros - Jean. Appare per la prima volta nelle pagine da 39 a 162. Lo rivedremo nel numero 11. (VEDI SU QUESTO NUMERO JIM BRANDON E GROS - JEAN)

I navajos e la caccia al bisonte.

Poco si sapeva sugli usi e costumi delle diverse tribù indiane. Per esempio, in questo numero 10 vediamo i Navajo che cacciavano il bisonte, a pagina 3 (in alto a destra e al centro a sinistra), un’altra caratteristica esclusiva delle tribù che abitavano le grandi pianure, le tribù più conosciute e con gli usi più noti in quegli ormai lontani anni (ma sarei curioso di sapere in quanti, ancora oggi, sono a conoscenza di questi aspetti storici e culturali: manca ancora una informazione e una conoscenza basilare dei nativi americani, che però, in realtà, oggi i lettori di Tex hanno). Da questi disegni, i navajo non sembravano proprio i pastori che erano, in realtà.

Kit Willer deve il nome all'amicizia con Kit Carson.

Il nome Kit, che porta il figlio di Tex, è stato scelto in onore del grande amico di suo padre, Kit Carson; lo rivelerà Tex stesso nel numero 30, pagina 114. (Disegni da n. 10 p. 4 in basso a sinistra, 5 in basso a sinistra e in basso al centro)

Bella inquadratura.

Pagina 7 in alto a destra.

Il 'wampum'.

E’ ancora Sergio Bonelli a dire in una delle sue rubriche: “La vignetta che vedete, meriterebbe di essere incorniciata, perché rappresenta un momento chiave nella saga del nostro Ranger. Freccia Rossa, capo dei Navajos, sta consegnando al marito di sua figlia Lilith un oggetto che in seguito permetterà a tutti i soggettisti della serie di risolvere brillantemente molti difficili “nodi” narrativi. Le parole con cui Freccia Rossa accompagna il suo dono sottolineano la funzione di “lasciapassare” che il “wampum”, così si chiama, svolgerà (quasi) ogni volta che Aquila della Notte avrà bisogno di guadagnarsi l’immunità e di salvarsi la pelle, dopo essere caduto nelle mani di qualche tribù poco amichevole. Non a caso, ai tempi della Frontiera, quell’elegante manufatto poteva assumere un significato simbolico assai importante, tanto che una dichiarazione di guerra o un patto di pace venivano ufficializzati da uno scambio di wampum. (Disegni da n. 10, p. 11 striscia in alto, n. 11, p. 21 striscia in basso). (5)

All'inizio lo scopo del wampum era aiutare Tex nei rapporti con gli indiani dakotas. In seguito Tex lo userà con molte altre tribù indiane.

Bei disegni.

Un fortino canadese, pagina 68 in basso a sinistra e 86 in alto a destra.

Carson pagina 6 al centro a sinistra e in basso a sinistra, 8 al centro a sinistra, Tex 12 in alto a destra, 17 in alto a destra, 23 in alto a destra, 31 al centro e in basso al centro, 36 in alto a destra, 38 in alto a sinistra, 49 al centro a destra, 60 al centro a destra, 67 in alto a destra, 83 al centro a destra, 114 in alto al centro e al centro, 122 in basso a sinistra, 132 in alto a sinistra.

Belle frasi.

Pagina 23 in alto a destra, 36 in alto a destra e in basso a destra.

I rangers vestiti come soldati

Sergio Bonelli raccontava nella posta di Tex nuova ristampa n. 8 che un altra “conseguenza della scarsa documentazione con cui gli autori lavoravano in quei lontani anni Cinquanta, è il fatto che i colleghi di Willer e Carson indossino le tipiche divise dell’esercito americano. Con l’Esercito, infatti, i Texas Rangers non avevano alcun punto di contatto, visto che si trattava di un corpo di volontari, i cui membri vestivano in maniera informale. Insomma, i Rangers della realtà non assomigliavano agli eleganti soldati di Galep”. (n. 10 p. 7 al centro, 8 in alto a sinistra)

Entra ed esce dal corpo dei rangers.

Vediamo ora di fare ordine sulle entrate e sulle uscite di Tex dal corpo dei rangers. La prima volta in cui Tex esce dai rangers è successo quando è stato condannato a causa della trappola ordita contro di lui da Mefisto e sua sorella. Fugge (disegno da n. 3 p. 96 al centro a destra), risolve il caso e risponde per le rime al suo superiore per lettera n. 4 p. 8 al centro a destra. Viene riammesso nel corpo nel n. 5 p. 24 al centro a destra. La seconda volta che Tex esce dalle file dei rangers è quando colpisce il capitano dei rangers Caldwell, che non crede alla versione dei fatti che gli racconta Tex sulla corruzione esistente nella città di Durango, e così il nostro eroe viene sospeso. Lo si capisce da quello che dice Carson nel n. 8, p. 75 in basso a destra e dalle parole di Tex a p. 77 in basso a sinistra e 113 al centro a destra. Tex voleva vivere tranquillo, come dice lui stesso a p. 122, e non voleva saperne più di essere un uomo di legge, come ribadisce nel n. 9, p. 53 in basso al centro. Ma ritorna ad essere un ranger nel n. 10, p. 9 al centro. Anche se solo per quella missione in particolare. Lo capiremo nel n. 17 dove un nuovo capo del comando a pagina 158 consegna nuovamente una stella a Tex.

E' evidente che sia il suo ruolo da fuorilegge che il ruolo da rangers gli stanno stretti. Il primo, da fuorilegge, per la critica di quegli anni verso i giornalini a fumetti, il secondo, da ranger, perché legava un pò le mani a Tex, insofferente alla disciplina impartita da incompetenti: in seguito Gian Luigi Bonelli trovera una 'soluzione' (In pratica Tex sarà un ranger sì, ma chiamato dalla sua riserva solo per missioni particolarmente difficili e speciali, e quindi con poteri speciali, espediente per farlo muovere più a suo agio e senza troppi legami.

I limiti della Legge.

Sono illustrati da Tex a pagina 27 striscia in basso e 28 striscia in alto.

La dinamite!

Una piccola critica che qualche tempo fa venne rivolta a Tex è stata quella di fare un po’ troppo spesso uso della dinamite per risolvere sbrigativamente a suo vantaggio una situazione critica. (Disegni da n. 10 p. 60 in basso a sinistra)

Nuovo paesaggio per Tex: i boschi del Canada.

Pagina 12 in basso a sinistra.

Animali.

Oltre ai bisonti di cui abbiamo detto, il mulo 45 al centro a destra, lepri e cervi 69 in alto a sinistra, avvoltoi 92 in basso.

Jim Brandon e Gros - Jean.

Diceva Sergio Bonelli in una sua rubrica nel ’97: “Come ho già detto altre volte, le trentadue strisce che, negli anni Cinquanta, costituivano l’albo settimanale di Tex obbligavano il suo autore, Gianluigi Bonelli, ad attribuire un ritmo frenetico allo schema narrativo: insomma, nelle poche vignette a disposizione per ogni episodio, bisognava offrire al lettore il maggior numero possibile di avvenimenti e colpi di scena! Proprio per questo i primi albi di Tex sono pieni di rapide apparizioni di personaggi che, in seguito, acquisteranno una dimensione più importante, nel ruolo di amici o di nemici del nostro Ranger. A tale proposito, il numero 10 è particolarmente significativo, dal momento che, su quelle pagine, a Tex capita di incontrare, in modo piuttosto violento, il trapper Gros – Jean, futuro compagno di avventure, ma soprattutto ha l’occasione di stringere la mano, per la prima volta, a Jim Brandon, un sergente delle Giubbe Rosse canadesi destinato a fare carriera”. (Disegni da n. 10, p. 28 in basso al centro, 29 in alto a sinistra e in alto al centro, p. 156 in alto a sinistra)

Il linguaggio spiritoso di Tex.

A pagina 32 in alto a destra e 33 al centro a sinistra.

I termini inglesi.

A pagina 7 in basso a destra troviamo la parola 'smuggling', che significa contrabbando.

NUMERO 11.

Albi a striscia.

Il numero 28 della 3a serie in 4a di copertina avvisava della disponibilità delle raccoltine n. 6 e 7 della prima serie e dei n. 2 a 9 della 2a serie.

2a serie gigante.

Tipiche espressioni di Tex.

Posso anche sbagliarmi, ma credo che sia durante questa storia che Tex, Jim Brandon e Gros – Jean usano delle espressioni che ricorrono per la prima volta sugli albi di Tex, ma che diverranno tipiche in futuro. Espressioni come “Peste!” o “Tizzone d’inferno!” oppure, ancora “Tuo nonno!”. Invece l’espressione “Affatto!” in senso negativo è già stata usata nel n. 6. (Disegni da Tex n. 6, p. 26 in basso al centro, n. 10, p. 25 al centro a destra, p. 59 in basso a destra, p. 71 in alto a destra, n. 11, p. 8 in basso a sinistra)

Un’altra piccola parentesi, per fare alcuni esempi di parole che suonano strane sulla bocca di un uomo della Frontiera: “mammalucco” (persona goffa e sciocca, stolto); “ribaldo” (scellerato, furfante). E questi sono solo pochissimi esempi delle tante parole che si potrebbero menzionare. (Disegni da p. 24 in alto a destra e p. 35 in basso a sinistra).

Intona il canto di morte.

E’ sempre Sergio Bonelli a scrivere nella pagina della posta: “Lo confesso: ogniqualvolta mi capita di leggere il numero 11 di Tex, sento un leggero brivido di emozione. Prima ancora dei registi americani, mio padre Gianluigi Bonelli, con la saga di Aquila della Notte, aveva voluto mostrare la possibilità di convivenza, nelle terre di Frontiera, tra la razza indigena e i bianchi invasori, e, a sostegno di questa sua convinzione, aveva fatto vedere le diverse fasi attraverso le quali il suo eroe, una volta sposata l’indiana Lilyth, albo dopo albo, era arrivato a manifestare sempre più la sua propensione a confondersi totalmente con quei Navajos dei quali sarebbe poi diventato il saggio e indomabile capo.
A dimostrare con quanta convinzione il Ranger avesse assorbito la cultura del suo nuovo popolo ci sono le vignette che vi mostro e che ho tratto dal già citato numero 11 (p. 20 in alto a destra e striscia al centro e in basso a sinistra): legato al palo della tortura assieme all’amico Gros – Jean e ormai sicuro di essere spacciato, Tex intona un canto di morte secondo la più classica tradizione pellerossa. Ebbene, quel susseguirsi di immagini in cui la mano di Galleppini ha aggiunto delle note musicali, mi fa rimpiangere che il fumetto, con i poveri effetti speciali di cui dispone, non ci conceda, come farebbe il cinema, la possibilità di dare sfogo alla nostra emozione sulle onde di una trascinante colonna sonora!” (4)

Un nuovo cane per Tex.

In questo albo n. 11, Tex avrà di nuovo un cane, a cui darà il nome di Star, ma purtroppo anche questo avrà vita breve: solo poche pagine (Disegni n. 11 p. 72 striscia in basso, 73 striscia al centro), morirà infatti a pagina 123.

Ancora delle belle ragazze.

Freda, pagina 93 in basso a sinistra.

Isabel, pagina 100 in basso al centro.

Il cinema americano.

Scriveva Sergio Bonelli: “Più di una volta, di fronte a qualche bonaria critica giuntami dai lettori più giovani, ho dovuto mettere in risalto la difficoltà con cui, negli anni Cinquanta, al contrario di quanto invece succede oggi, gli autori di fumetti potevano trovare testi o fotografie che aiutassero a descrivere, nel modo più verosimile possibile, i personaggi o gli ambienti della Frontiera. Non è un caso, quindi, che sceneggiatori e disegnatori passassero interi pomeriggi al cinema, annotando quei particolari di cui, all’epoca, i western americani erano ricchi. Ecco perché, in questa storia, Galleppini ha attribuito al “cattivo”, Pierre Lasalle, le fattezze di Robert Mitchum, un attore allora amatissimo, specializzato in ruoli di “duro”. Il fatto di prendere a prestito l’immagine di attori e di attrici per i personaggi di una storia è un’abitudine che faranno propria in seguito anche altri disegnatori di Tex”. (Disegni da Tex n. 11, p. 100 in basso a destra, 102 in alto a sinistra, 128 in alto al centro)

“Talvolta, però, l’abitudine dei fumettisti di rifarsi al cinema hollywoodiano aveva qualche aspetto negativo, visto che spesso i costumisti si sbizzarrivano inventando un abbigliamento troppo sofisticato e impensabile per dei rudi uomini del West. Così, poteva succedere che lo stesso Tex, dopo aver indossato un semplice giubbotto con le frange, si presentasse in scena con un aderente doppiopetto”. (Disegno da n. 11 p. 47 al centro a sinistra)

Bei disegni.

Tiger pagina 48 in basso al centro.

Errori.

Da pagina 29 a pagina 31 Tex perde momentaneamente i guanti.

Incongruenza: a pagina 54 in alto a destra si parla di una capanna in cui trovano rifugio i fuorilegge e al centro a sinistra anche Tex parla di una capanna e così si direbbe da pagina 57 in basso al centro, ma a pagina 58 per ben tre vignette i banditi escono dal pueblo.

A pagina 153 in alto a sinistra Tex scarica la sua pistola, poi, senza ricaricare, riprende a far fuoco!

Prima menzione della ricchezza dei navajos.

A pagina 41 al centro a destra.

I rangers.

Ecco la definizione che lo stesso Tex da dei Texas rangers ad un canadese che non li conosceva. (Disegno da p. 88 in basso a destra)

Il massacro di Goldena.

Ne parleremo in occasione del numero 108 (1969).

NUMERO 12.

Albi a striscia.

Il numero 31 della 3a serie a striscia in 4a di copertina diceva: "Intelligente e intrepido... astuto e sprezzante d'ogni rischio... abile cavaliere e buon tiratore... ecco ciò che è diventato col trascorrere degli anni il piccolo Kit Willer, il figlio dell'indomabile Tex. Cresciuto alla rude scuola dei guerrieri Navajos, sotto la guida di Tiger Jack e di Tex Willer, Kit è ormai sufficientemente agguerrito per affrontare le sue prime imprese, e quandonel villaggio della riserva Navajo, dove Kit vive con suo padre, giunge il disperato messaggio di Kit Carson, il tempo segna una traccia rossa sulla pagina del destino di Kit Willer!

Amici di Tex!

Leggete, sin dal primo numero della nuova serie che uscirà fra qualche settimana, le affascinanti avventure di Kit Willer. Ne resterete entusiasmati!... Kit, Tex e Carson, un formidabile trio lanciato a ritmo travolgente nelle più appassionanti peripezie!"

Il numero 32 della 3a serie a striscia in 4a di copertina diceva: "Ancora una volta la minaccia di una forte banda di fuori-legge grava sull'Arizona... e ancora una volta Tex Willer e Kit Carson si preparano alla rude lotta. Ma questa volta un altro personaggio è al fianco dei due vecchi amici: Kit Willer, il figlio di Tex!

Nelle vene del ragazzo scorre il sangue di uno dei più famosi rangers e quello degli intrepidi guerrieri Navajos, e Kit, cresciuto nel pueblo di Freccia Rossa, sotto l'occhio severo del padre e di Tiger Jack, è diventato un piccolo uomo. Il suo corpo, la sua forza, sono ancora in via di sviluppo, ma Kit ha però già altamente sviluppati l'intelligenza e il coraggio, e la sua mano è ferma e sicura, sia che impugni l'estremità di una pistola, sia che stringa le redini di Diablo, il suo vero mustang, o l'estremità del suo laccio!

Amici di Tex!...

Non perdete un solo numero della nuova serie che uscirà fra breve. Vi entusiasmerà!..."

Il numero 33 della terza serie a striscia in 4a di copertina diceva: "Kit Willer, il figlio dell'intrepido Tex, sta per entrare in azione!

Astuto e sprezzante d'ogni rischio... acuto osservatore e pronto nell'affrontare le più difficili situazioni, Kit Willer darà prova d'essere ben degno del nome che porta, un nome che significa audacia, senso dell'onore, nobiltà d'animo e disprezzo d'ogni viltà. Gli anni trascorsi nel pueblo Navajo di Freccia Rossa, nei selvaggi monti del Nord dell'Arizona, sotto la scuola del padre e di Tiger Jack, hanno fatto di Kit un ragazzo pronto all'azione e desideroso solo di imitare le gesta indimenticabili di Tex. E l'occasione di mettere alla prova le proprie qualità giunge quando al pueblo Navajo arriva un disperato messaggio di Kit Carson, in servizio come scout a Fort Dennison. Tex non vorrebbe coinvolgere il figlio nelle lotte che sta per affrontare, ma Kit balza in sella a Diablo e corre sulle tracce del padre. E da quel momento...

Leggete le sbalorditive avventure di Kit, Tex e Carson nella nuova serie che avrà inizio fra qualche giorno! Vi riempiranno di entusiasmo!..."

2a serie gigante.

I giornali dell'epoca.

Quotidiano "L'Osservatore romano": Voci ed echi - Fumetti e fumo.

"L''Associated Press' ha da Londra: 'Secondo la rivista 'New Statesman and Nation' gli Stati Uniti subiscono un intimo processo di corrosione ad opera della letteratura a fumetti. 'Se questa tendenza dovesse continuare, osserva il giornale, la più forte Nazione del mondo finirà per disgregarsi, allo stesso modo dell'Impero Romano. Ormai, afferma la rivista, la parola stampata è in decadenza, per la maggior parte degli americani. I fumetti esaltano la violenza, avvicinano la gioventù ai reati del sesso e del sadismo e manifestano 'notevoli tendenze fasciste'. Essi insegnano ai fanciulli che la violenza è l'eroismo e che l'assassinio è una bella emozione.

'In un articolo da New York, che si occupa dei fascicoli a fumetti, la rivista inglese afferma che questa letteratura da ragazzi, i cui volumi di 48 pagine si vendono a 10 centesimi di dollaro (60 lire), zeppi di voci onomatopeiche, sono informati soprattutto ad episodi di violenza. Si calcola, scrive la rivista, che ogni giovane americano sulla ventina abbia assorbito solo dai libri a fumetti la visione di almeno 18.000 risse, sparatorie e ferimenti''.

Di fronte a questa alluvione che minaccia adunque di sommergere o, meglio, che già investe la gioventù e non solo in America, siam pieni di questo acre fumo asfissiante dappertutto, si discute sul modo più o meno energico, cioè, più o meno immediato per spazzarlo via. Pro e contro, per esempio, alla censura preventiva. E il 'contro', si preoccupa della libertà della stampa e quindi della costituzionalità del più radicale riparo.

Non si vede che così si innalza a dignità di 'stampa' a quella del 'giornalismo' il 'fumetto': un maligno mostricciattolo, una deturpatrice caricatura dell'arte figurativa e di quella letteraria insieme.

Per cui, quando non si parlasse che di censura preventiva, quando non si escogitasse altro mezzo più o meno altrettanto efficace, non si chiamerebbero egualmente e affatto in causa i diritti della stampa giornalistica che sono quelli della libera espressione di pensiero mediante la parola o scritta o parlata: cioè tutt'altra cosa di questa caligine, di questa epidemia fumogena.

Siamo sempre al grande equivoco: la libertà di stampa che dovrebbe tutelare tutto che si stampa: giornale politico e mettiamo i cartelli per la viabilità. I quali non dovrebbero, dunque, essere pre-esaminati ed autorizzati, anche se indicassero la sinistra ove è la destra, con i conseguenti disastri stradali, come pei fumetti, quelli morali, pel solo fatto che anche i cartelli galeotti sono pur essi stampati. A meno che non fossero verniciati, giacché in tal caso la censura preventiva ne sarebbe ineccepibile in quanto non incapperebbe più nei diritti della stampa e negli obblighi della Costituzione...

I diritti e i doveri della ragione, della logica, del buon senso, sono, s'intende, fuori causa: cioè nient'altro che fumo". (3)

Oggettistica.

La pistola col marchio Tex data ai vincitori del concorso dell'albo 'La banda del Campesino'.

______________________

(1) Rino Cammilleri, 'Bonelli, l'eroe che inventava eroi di carta', su Il Giornale, 27 settembre 2011, p. 29, Società Europea di edizioni S.p.A., Milano.

(2) Da Internet, ora non più disponibile.

(3) 'Voci ed echi' - fumetti e fumo su L'Osservatore romano, Santa Sede, Città del Vaticano, 2 dicembre 1951.

(4) Sergio Bonelli.

(5) Sergio Bonelli.

(6) Sito Internet oggi non più disponibile.





La bella e sfortunata mamma (n. 8 p. 124)

Eugenia Moore (n. 9 p. 10)

Minoba (n. 9 p. 60)

una ragazza senza nome (n. 9 p. 160)
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