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Perchè questo sito 25/12/12

ITALIANO.

Io, Tex e Ticci

L’edicola era la mia ‘fabbrica dei sogni’. E il fumetto, un po' lo è rimasto tuttora. Il fumetto ha rappresentato l’avventura, il sogno, l’evasione, la voglia di galoppare un po' nella fantasia, qualcosa che mi portava in un mondo assolutamente fantastico, pieno di avventure, di galoppate, di inseguimenti; era il sogno americano. Perché questo mio amore per Tex e non per altri? Sì, io ho divorato altre cose, ma Tex rimane sopra a tutte queste. Credo che ci sia semplicemente quell’innata voglia, che abbiamo tutti, di sognare. E mi sono avvicinato con più entusiasmo al western perché era quello l’ambiente che amavo di più”. (1)

Giovanni Ticci è innegabilmente un bravissimo professionista, un maestro, che merita un riconoscimento in più oltre a quelli che ha ricevuto finora (tanto più che sono ormai passati ben più di cinquant'anni da che ha avuto inizio il suo impegno con Tex, più dello stesso Galleppini, il creatore grafico del personaggio). Inoltre il personaggio di Tex Willer è sicuramente una colonna portante del fumetto mondiale ed una costante nelle nostre edicole da più di settant'anni.

Lo scopo di questo libro è far conoscere il lavoro di Giovanni Ticci a chi ancora non lo conosce ma anche farlo conoscere meglio a chi lo conosce già, e non solo il lavoro ma anche la vita di questo maestro.

Come ha scritto pure Giancarlo Berardi sul sito internet della Sergio Bonelli Editore, sono sempre stato un lettore accanito di Tex e forse ho cominciato a sfogliarne gli albi prima ancora d’imparare a leggere. Anch’io “fin da piccolo maneggiavo i primi fascicoli settimanali tascabili, ma devo dire che cominciai ad apprezzarlo appieno nel formato in cui viene ancor oggi stampato, a circa 70 anni dalla nascita. A forza di leggerli e di rileggerli avevo imparato a distinguere lo stile di un disegnatore da un altro disegnatore, tanto da riconoscere a colpo d’occhio il tratto di Ticci e di altri”. (2)

Tra le prime cose che ricordo è di aver avuto tra le mani dalla nascita c'è la prima striscia di una storia poi contenuta nell'albo gigante 2a serie intitolato "Vendetta indiana" (la striscia era intitolata "Morte all'alba"). Erano i primi disegni di Ticci per Tex.

E mi ricordo che, tra i miei disegni di bambino, c’era il puma che compare all'inizio della storia 'Le piste del nord', anch'essa disegnata da Ticci.

Come ha detto Marco M. Lupoi a proposito di un altro fumetto: "Fu quella l'esplosione dell'amore, le attese giorno dopo giorno dell'uscita del nuovo numero, le ore passate a leggere e rileggere ogni albo...". (3)

"Non avevo la minima idea di quanti passaggi potessero servire anche per un episodio. Con un albo dell'Uomo Ragno, grazie ad enormi 'credits' all'interno del disegno stesso, prendevo coscienza di quante persone intervenissero. Avevo già delle preferenze specifiche su alcuni disegni piuttosto che altri, riuscendo, con una impulsività innata in tutti i bambini, a distinguere le piccole differenze nel modo di disegnare". (4)
Anche io, posso dire, come ha scritto Eddy Cilìa: “Per un sacco di anni sono stato in grado di recitare a memoria tutti i titoli dal primo all’ultimo acquistato. Tex Willer c’è sempre stato nella mia vita”. “In quegli albori di vita, in cui la televisione latitava ancora, la mia grande passione erano i fumetti". (5)

Questa serie ha attraversato ed ha accompagnato tutta la mia vita, ricordo i giorni e le occasioni in cui comprai particolari numeri, ricordo l'attesa, a volte anche protrattasi per anni, di recuperare gli albi in cui terminavano storie di cui avevo solo una parte”. (6)

Claudio Villa, anch'esso disegnatore di Tex, ha detto: "Sono quelle cose che ti rimangono dentro. Probabilmente è proprio in un momento della tua storia personale, intorno ai 12, 13, 14 anni in cui tu leggi qualcosa e questa ti si pianta nel cuore e si formano le tue passioni, quelle che ritroverai anche da adulto". (7)

Demetrio Sorichetti.

______________________

(1) Giovanni Battista Verger, ‘Tex e il sogno continua...’, Edizioni Scarabeo, 1994, Torino, p. 99, 104, 105

(2) Giancarlo Berardi, 'Sergio Bonelli Editore': http://www.sergiobonellieditore.it/

(3) Marco M. Lupoi. 'Prefazione', 'Stan Lee presenta: Io sono l'Uomo Ragno', '05, Marvel Italia e Panini S.p.A., Modena, p. 2

(4) Sergio Algozzino, 'Tutt'a un tratto - una storia della linea nel fumetto', Tunué, Latina, maggio '05, p. 3, 4

(5) John Vignola cita Eddy Cilìa 'L'amo/non l'amo', 'Il mucchio selvaggio' n. 688, novembre '11, Stemax Coop. a.r.l., Roma, p. 26

(6) 'Tex Willer Magazine' n. 1, ottobre 2009, rivista del 'Tex Willer forum', p. 31

(7) Claudio Villa, 'Fumettology - i miti del fumetto italiano' - 1a puntata - Tex, su Rai5, il 20 dicembre 2012, scritto realizzato e prodotto da Fish Eye Digital Video Creation

 




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